Il nostro corpo fisico è solo uno degli aspetti che determinano la nostra natura, esso è composto da più "strati", detti Corpi Astrali, che tutti insieme definiscono l'Aura, tutti gli esseri viventi ne sono avvolti, ma è nell'uomo che troviamo la maggior complessità di questo campo energetico.
Nel corpo umano sono presenti numerosi chakra detti anche centri energetici, i principali sono Sette , per maggiori informazioni riguardo ogni Chakra selezionare i relativi link.
Questo chakra è collegato alla sopravvivenza, alla sessualità, a tutto ciò che è materiale. Il primo chakra e localizzato alla base della colonna vertebrale tra l'ano e la vescica.Controlla gli organi riproduttivi e la ghiandola surrenale gli corrispondono le ossa, le gambe e l'intestino crasso. Quando questo chakra è attivo, l'individuo ha il pregio di essere concreto, razionale, pratico, ha capacità di adattamento ed è sicuro di se stesso. Nel simbolismo il rosso rappresenta la terra, il calore, la vitalità, la vita, la forza; e la natura fisica dell'essere umano.

Il secondo chakra è legato alle ovaie, alla prostata e ai testicoli. E' localizzato sotto l'ombelico, nella cavità pelvica. Fisicamente gli corrispondono gli organi sessuali, il sistema urinario e quello renale.Una buona attivazione di questo chakra rende l'individuo, creativo e fecondo. L'arancio è il simbolo dell'energia. E' il colore che principalmente stimola l'azione endocrina e facilita l'assimilazione degli alimenti. Ha un'azione riequilibrante nel problemi di origine psichica, è stimolante e rallegrante. L'Arancio aiuta a trasformare collera,vendetta,odio,rancore e gelosia.

Il terzo chakra e associato al pancreas. E localizzato sopra l'ombelico. Fisicamente influenza lo stomaco, il fegato, la milza e il pancreas.Quando questo chakra e attivo, l'individuo possiede coraggio, resistenza alle malattie, decisione e intelligenza. Il colore è il giallo un perfetto regolatore dei sistema nervoso..L'eccesso di giallo porta disturbi nervosi e disfunzioni nell'apparato respiratorio. Il plesso solare è il cervello del nostro sistema nervoso, la nostra centrale elettrica, che deve essere in perfetto stato di funzionamento.
Il quarto chakra è associato al timo. Risiede nella cavità toracica, nel centro dei cuore ed è collegato a tutti gli altri. Fisicamente influenza il cuore e la circolazione sanguigna.
Il verde scaturisce dalla combinazione del giallo (mente) e dei blu (spirito); la sua vibrazione calma ed equilibra il sistema nervoso. Il verde e il simbolo dell'armonia, della simpatia, della creatività, della lussureggiante natura. E' il colore della vita e della salute. Quarto colore dello spettro, il verde e il ponte tra i primi tre colori relativi al piano fisico e gli ultimi tre colori, che appartengono al piano spirituale. Il verde è dunque il centro dello spettro ed un colore equilibrante.

Il quinto chakra è associato alla tiroide. Risiede alla base della gola e fisicamente controlla le funzioni respiratorie. E' un centro di purificazione che permette all'individuo di distaccarsi dalla propria materialità, dal mondo e dalla mondanità.Il raggio blu possiede un grande potere curativo. Il blu è il simbolo dell'ispirazione, della devozione , dell'infinito e delle aspirazioni religiose. Il blu è legato alla gola, al centro della parola. La gola è il passaggio che permette alla nostra natura interiore di manifestarsi e di entrare in contatto con il mondo esterno,grazie alla parola noi esprimiamo le nostre emozioni, i nostri sentimenti. La gola e il centro della purezza.

Il sesto chakra è associato all'ipofisi. Risiede in mezzo agli occhi, tra le sopracciglia. Fisicamente influenza il cervello e gli occhi. L'indaco è il suo colore, esso ci aiuta ad avere una visione chiara della vita, favorendo l'apertura del terzo occhio.L'indaco e il colore dell'energia intesa nel senso cosmico è il simbolo della frontiera mistica, della realizzazione spirituale e della saggezza acquisita attraverso la conoscenza di se stessi. Il raggio indaco e il ponte che unisce il finito all'infinito, esso allontana gli elementi negativi dalla nostra coscienza e ci permette di riorganizzare le nostre energie in maniera positiva.

Il settimo chakra è associato alla ghiandola pineale. Risiede sulla sommità del capo, dove si trova la fontanella. Fisicamente gli corrispondono la corteccia cerebrale e il sistema nervoso centrale.
Quando la kundalini arriva a questo chakra, si ha la vera realizzazione dell'amore e della consapevolezza cosmica. Il suo colore è il viola simbolo del mistero spirituale e della manifestazione più elevata e più sottile della luce. Il raggio violetto è la corona dello spettro luminoso, formato dalla combinazione del rosso (materia) e dei blu (spirito).

Parola-chiave: Volontà spirituale,gioia
Affermazione: Sia fatta la Tua volontà, Nama ste
Il settimo chakra è il Sahasrara chakra, che vuol dire «chakra di mille volte tanto». Questo mille è un messaggio ultimo. Quando riusciamo a raggiungere l'aspirata unità dentro di noi, questa va donata a mille persone che dobbiamo cercare intorno a noi e alle quali dovremo comunicare la nostra gioia.
La contentezza che si assapora entrando nell'armonia dei Sahasrara è il massimo che si possa raggiungere nella vita e la fonte di energia pura. Questo chakra esprime la sua energia nell'uomo dall'età dai 43 ai 49 anni.
Per questa ragione a molti uomini, nonostante una bella moglie, bravi figli, una grande casa, un buon lavoro, stima sociale e ottimi amici, viene senza preavviso il dubbio: il dubbio di aver fatto la scelta giusta, di non essere più all'altezza nel lavoro, nella vita sessuale.
Invece di vincere questo dubbio cercando di conquistare la segretaria, dovrebbero verificare la qualità della loro vita. Ora hanno a disposizione i sette aspetti dell'energia vitale che possono portare al massimo della consapevolezza. La voglia di consapevolezza non è facile da riconoscere e la sua energia arriva alla donna nell'età compresa tra i 37 e i 42 anni. Anche lei avrà dei dubbi sul suo lavoro, che funga sia da direttrice, da casalinga o da madre.
La menopausa, seppur lontana, la vede avanzare come uno svantaggio; se non ha ancora figli deve decidersi quanto prima. Il settimo chakra si trova nel luogo della fontanella che ai neonati rimane aperta nei primi mesi, quasi per facilitare la riunione con l'energia cosmica.
Questo chakra è dunque un canale per l'energia più sottile che, una volta sperimentata, permette di vivere l'unione con l'universo, la perfetta beatitudine. Questo momento potrà durare anche un attimo, ma non verrà mai dimenticato. Lao Tse paria del «Vuoto che contiene tutto»; la psicologia umanistica di peak-experience. Vivendo questo momento, nel medesimo attimo si perde la vita e la si riacquista. Non esisterà più la paura di morire.
Dapprima l'energia cosmica viene canalizzata lungo e attorno la spina dorsale tino al muladhara chakra, per scomparire nella terra. Questa energia è molto forte e fuoriesce abbondantemente dal corpo. Possiamo sentirla tutti quando poniamo la mano aperta, con il palmo in giù, sulla testa a distanza di circa cinque centimetri sopra la testa. Bisogna avere molta delicatezza, perché, se non si procede in modo dolce, può nascerne una sensazione spiacevole di spossatezza.
Meglio non toccare i bambini sulla testa. Ricordate la sensazione strana quando pensavate che qualcosa vi stesse per cadere in testa? Sembrava che ci fosse un formicolio o un prurito o comunque avvertivate una parte molto debole nel posto della fontanella.
Possiamo immaginare che l'elemento sia la luce, che passando per la fontanella e il corpo calloso arriva all'epifisi dove il raggio luminoso viene scomposto in una miriade di colori, ognuno con una vibrazione propria.
La ghiandola del settimo chakra è l'epifisi, cioè la ghiandola pineale. Si trova in mezzo al cranio, tra i due emisferi cerebrali, sotto la fontanella e ha la forma di un imbuto, non più grande di un pisello. Anche le cellule delle pareti per quanto piccole hanno forma di imbuto. Sul fondo si trova una ghiandola grande come un seme di senape a forma di lente: qui si pensa che ci sia la sede dell'Essenza dei sensi. Questa essenza ha un aspetto obiettivo e concreto che sta in contato con il cervello: in un altro senso, soggettivo e astratto, sta in comunicazione con il cuore e rappresenta la polarità esistente. L'epifisi è presente in tutti i vertebrati. Negli uccelli il corpo regola il loro rapporto con il tempo, cioè misura la lunghezza della giornata.
In questo modo essi «sanno» quando è il momento di iniziare a fare i loro nidi. Ecco perché quando fa ancora molto freddo, si possono vedere gli uccelli prepararsi a nidificare. Nei mammiferi riveste funzioni di ghiandola endocrina e prende parte a un complesso sistema di controllo e di feedback, per la produzione e la stimolazione degli ormoni. Il ruolo fisiologico dell'epifisi, quale risulta dalle attuali ricerche, è notevolmente complesso.
La principale sostanza prodotta è la melatonina, che ha un importante ruolo nella depressione. Nell'epifisi vengono sintetizzati anche altri ormoni; oltre al triptofano, anche notevoli quantità di serotonina, che raggiunge il suo massimo di produzione durante il giorno. Tramite il sistema nervoso simpatico la luce e l'oscurità influenzano l'epifisi e, per effetto del buio, si liberano notevoli quantità di noradrenalina che stimolano la sintesi di melatonina.
La melatonina inibisce lo sviluppo e l'attivita delle gonadi, agendo probabilmente a livello ipotala-mico sulla produzione dei Rf (Releasing factors). Di contro, gli estrogeni, sopprimendo la liberazione di noradre-nalina a livello epifìsario, sopprimono anche la sintesi di melatonina.
I livelli di melatonina aumentano notevolmente, anche durante il giorno, in condizioni di stress e quindi è importante sapere quanto è sottile il sistema e quante interferenze sono possibili. Anche durante la gestazione, a soli 30-35 giorni di vita embrionale, compare l'abbozzo dell'epifisi. Si ipotizza che la depressione «innata» può essere causata da un irregolare sviluppo del feto in quel periodo. Altrimenti le cose possono spiegarsi soltanto con il concetto di Karma. Un altro dato importante per le donne è che, poco prima dell'ovulazione, i livelli di melatonina sono minimi anche di notte.
A volte bisogna esercitare la pazienza e accettare le condizioni come sono. Nascere donna ha vantaggi e svantaggi. La spossatezza che si sente per il cambiamento del fuso orario viene molto meno se si fissa il sole al tramonto. È importante che sia veramente al tramonto, perché fissare il sole arreca danni alla retina dell'occhio. La stimolazione dei raggi solari produce melatonina, il nuovo rimedio per il jetlag.
Una delle parole chiave è pace. La pace è la condizione grazie alla quale ogni cultura fiorisce nel suo inconfondibile modo. Questa è la definizione che Ivan Illich ha dato nel 1981 alla Conferenza asiatica per la ricerca della pace. Una volta la pace era vista come l'equilibrio fra i sovrani e il potere economico, senza tener conto del pacifico godimento di ciò che si aveva. Anche oggi l'attenzione va al benessere economico. Ma chi raggiunge questo obiettivo scopre poi una insoddisfazione che non può essere appagata dai beni materiali.
Si scopre che la qualità della vita interiore è l'ultimo gradino da oltrepassare per ottenere la serenità. Il problema maggiore sta nel fatto che non ci sembra possibile arrivare a tale scopo da soli. Si è divenuti incapaci di provvedere a se stessi; non solo, è anche impossibile sopravvivere senza un lavoro retribuito.
L'ultimo contadino che vive della propria terra, nella propria casa, viene costretto a partecipare al mondo del lavoro; nonostante il lavoro agricolo sia autosufficiente e non produca rifiuti, il contadino è costretto a pagare le tasse della nettezza urbana. L'altra parola chiave è libertà. In quest'epoca di progresso viene tolta anche al contadino la libertà. L'unica libertà da conquistare è quella interiore. Un'altra minaccia per la nostra pace è il dubbio. Il dubbio è quasi sinonimo di insicurezza: eccoci di nuovo vicini alla causa principale della paura.
Uno stato d'animo in agguato è sentirsi alienati, uno stato di non appartenenza che ha come complice la riflessione. La soluzione è «scendere», fare una lunga passeggiata e, dopo una bella doccia, lavorare la terra o un giardino, fare esercizi di grounding, ascoltare un tamburo. Tutti gli aspetti dei chakra si ripresenteranno in ogni ciclo, solo che sarà come se fossimo su un gradino più in alto; avremo una più ampia visione.
Ascendiamo a mo' di spirale lo stesso monte che Dante trovò davanti a sé nella selva oscura; andremo sempre più su, sempre più soli, con maggior sicurezza. I dettagli diventeranno più vaghi, gli orizzonti si allargheranno, finché avremo una visione totale di quello che si presenta nella luce.
Dobbiamo porre attenzione al momento in cui ci esponiamo in piena luce. La via più ovvia è quella diritta, ma più luce c'è, più ombra c'è! E più luce abbiamo davanti a noi, meno visibile è l'ombra dietro. Per conoscere tutto di noi bisogna conoscere anche l'ombra. Per conoscere l'ombra, l'altra «faccia», dobbiamo muoverci.
Conviene posizionare il corpo in modo che girando la testa a destra e sinistra vediamo da dove proviene la luce e che aspetto ha l'ombra. Lo chiamiamo semplicemente «orientarsi»; guardando l'oriente con la massima luce di mezzogiorno al Sud, vedremo anche il buio nel Nord. Spero che non sembri solo un gioco di parole.
L'energia del settimo chakra è governata dalla luna, il pianeta che «sa» come riflettere la luce ricevuta; questa luce non sarà mai troppo forte, ma illumina perfettamente il buio. La vita è un continuo viaggio verso la consapevolezza; si vive finché la vita è esaurita o fino all'illuminazione.
Non è possibile scendere da questo treno. Non è importante arrivare ora, ma cercare di comprendere da dove si viene e dove si va. Non porre dei limiti. Bisogna rimanere aperti e voler conoscere se stessi. Nosce te ipsum, «conosci te stesso».
Questo è ciò che la vita richiede. Ci sono quattro terminazioni di nervi maggiori, due che scendono e due che salgono, rispettivamente energia solare ed energia lunare; nello yoga si chiamano Pingala e Ida e trasportano energia sottile: noi siamo il risultato di tutte le energie dentro di noi.
Come persone possiamo cercare consapevolmente la conoscenza, ma il corpo ha la sua conoscenza, a volte sorprendente.
Fate questo gioco:
stendete le braccia davanti a voi, girate i polsi. Come avete girato i polsi? Se l'avete fatto senza pensare in modo spontaneo, il movimento sarà in un equilibrio armonioso. (Solo se fate intervenire la ragione, il movimento non sarà «speculare»). Domanda: Ho smesso di fare domande?
Esercizio.
Un aiuto per indurre calma e concentrazione: poggiare leggermente le dita della mano destra sulla fontanella, le dita della mano sinistra sul terzo occhio. Aspettare che si sentano pulsare chiaramente i due chakra.
| Età uomo | dai 43 ai 49 anni |
| Età donna | dai 37 ai 42 annil |
| Parola-chiave | la volontà spirituale, gioia |
| Affermazione | sia fatta la Tua volontà |
| Forza positiva | intuito |
| Archetipo | eremita |
| Verbo | trascendere |
| Loka/piano | realtà |
| Aspetto del corpo | midollo |
| Ghiandola | epifisi |
| Ormone | serotonina |
| Plesso | area limbica |
| Colore | bianco |
| Colore terapeutico | viola |
| Yoga | Raja |
| Metallo | argento, la capacità umana di reazione |
| Pianeta | Luna, Vishnu, Chandra |
| Livello | essere nuovo |
| Livello psicologico | disciplina spontanea |
| Livello ps. negativo | psicosi |
| Paura | buio totale, essere oltre la paura |
| Trappola sociale | eretico |
| Attività sociale | trascendenza |
| Nota | si |
| Suono | ni |
| Mantra | Om |
| Aspetto di vita | unione con il cosmo, l'abbandono del sé |
| Ostacolo | dubbio |
| Freccia | Armonia |
| Deità indiana | Guru |
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Floriterapia
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Rescue, Rock Water, Sweet Chestnut, Vervain, Walnut, Wild Oat
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Cristalloterapia
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Ametista, Fluorite, Quarzo Ialino, Diamante, Zircone, Zaffiro, Selenite.
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AJNAIl nome indiano Ajna sta per «conoscere, percepire, comandare». Gli uomini vivono nella condizione di Ajna, per così dire, all'età compresa fra i 36 e i 42 anni, l'età in cui, in molti casi, si opera in un posto direttivo.
La donna si trova nella situazione del comando dai 31 ai 36 anni: a quest'età avrà bisogno di tutte le sue buone stelle, perché generalmente ha un doppio compito e se non trova un lavoro remunerato a quest'età non lo trova più. Per uomini e donne è l'età di chiedersi, se non lo hanno già fatto, se vogliono veramente sposarsi e mettere su famiglia.
Il sesto chakra si trova nel mezzo delle sopracciglia, una zona molto protetta della testa che ha il suo centro nel cosiddetto terzo occhio, da cui parte la luce in tutte le direzioni, differenziandosi come da un prisma.
Questo chakra si trova in corrispondenza dell'ipofisi, una ghiandola endocrina di primaria importanza in quanto produce ormoni che non solo influenzano direttamente determinate funzioni organiche, ma che agiscono anche su altre ghiandole endocrine, regolandone l'attività; questa regolazione si chiama omeostasi.
L'ipofisi è situata al centro della base cranica ed è formata da un lobo anteriore, che secerne ben sei ormoni, da un lobo posteriore, che secerne vasopressina, e dalla pars intermedia, che produce l'ormone melanotropo.
Gli ormoni prodotti dall'ipofisi sono dunque i seguenti: Adh, Tsh, Fsh, Lh. L'ormone antidiuretico (Adh) controlla il riassorbimento di acqua da parte dei reni, l'ormone tireotropo (Tsh) stimola la produzione di tiroxina da parte della tiroide, l'ormone follicolo-stimolante (Fsh) induce la maturazione delle uova e la secrezione di estrogeni da parte dell'ovaio, l'ormone luteinizzante (Lh) induce l'ovulazione e il rilascio del progesterone da parte delle ovaie.
Apparentemente l'ipofisi è tutt'uno con l'ipotalamo, che invece ha una diversa origine e una diversa funzione (nervosa). Per gli stretti rapporti anatomofunzionali che condivide con l'ipofisi, esso rappresenta un punto di incontro essenziale tra il sistema nervoso e il sistema ghiandolare.
Ricordiamo che le ghiandole endocrine sono i mediatori dell'informazione materiale, fisiologica del sistema nervoso e gli elaboratori dell'informazione «immateriale», quali ricordi, emozioni, esperienze. Il sesto chakra corrisponde simbolicamente all'intelletto.
Quanto quest'ultimo sia impegnativo e importante per la conoscenza del corpo lo si scopre studiando il collegamento tra attività nervosa e attività ormonale. Non vi è relazione con un elemento, perché il sesto chakra corrisponde allo spazio; nella zona del terzo occhio, simbolo della visione, si trova infatti l'udito, che elabora il suono che viene dall'esterno e i battiti del cuore, che all'interno ritmano quel processo lineare che chiamiamo tempo.
Così le vibrazioni e le frequenze attraversano lo spazio, riunendo tempo con spazio. Inoltre è da prendere in considerazione che gli occhi e le orecchie sono organi sensoriali secondari nel senso che gli stimoli da essi rilevati vengono «interpretati» dal cervello prima di possedere un significato.
Per gli altri sensi, invece, il messaggio è diretto: è il caso di olfatto, tatto, gusto. Il sesto chakra è alla base del cervello, là dove gli emisferi cerebrali si dividono. Nel secondo chakra abbiamo incontrato la necessità di scelta, dovuta al fatto che la natura ha differenziato l'essere umano in maschio e femmina, creando il primo ordine (!) nel caos.
Ora siamo, invece, al punto in cui possiamo riunire consapevolmente la funzione dei due emisferi cerebrali. L'uno è senza parole, vede la totalità, dà il tono, l'altro vede il dettaglio e scandisce il ritmo. Il lineare va dissolvendosi con il circolare in un vicino punto, formando una piramide simbolica.
Il tempo-spazio si chiama anche quarta dimensione, che si annienta quando dormiamo. Finora non abbiamo parlato del sonno, ma nel punto dove inizia la percezione completa, quando siamo svegli, lì si trova anche il punto di partenza per un sonno tranquillo.
Per dormire bene dobbiamo rilassarci e andare nel «soma chakra» che si trova nel retro della testa alla stessa altezza del sesto chakra. Così, forse, si spiega perché bisogna lasciare andare i pensieri, in quanto non è possibile scendere in un sonno profondo se la mente è occupata.
L'attenzione deve essere concentrata nel «soma chakra» per abbandonare i pensieri quotidiani. Nel sonno la mente si libera dal corpo per nutrirsi di nuove energie, ma ci riesce bene solamente quando non è rimasta alcuna attività. Per abbandonarsi rapidamente al sonno bisogna porre l'attenzione al peso della testa sul cuscino e lasciar defluire ogni senso di pesantezza.
Diciamoci: «Svuoto la testa». Una volta liberi da pensieri, possiamo dormire un sonno ristoratore. Per svegliarci bene prendiamo la via inversa: prendiamo contatto con il peso della testa sul cuscino.
La mattina occorre prendere tempo per far «rientrare» la mente, sempre dal retro della testa di modo da alzarsi poi «con il piede giusto». Un consiglio per chi non si sente completamente reintegrato uscendo dal sonno: mettersi di nuovo a letto per alcuni minuti per favorire consciamente il dominio della mente sul corpo.
Non sarà una perdita di tempo, perché se non ci sentiamo completamente presenti avremo l'idea di aver perso una giornata intera e non dieci minuti! Chi ha la sensazione di stare fuori dal corpo dovrebbe sorseggiare un po' d'acqua, come le madri onniscienti fanno già quando il loro piccolo cade e si sente profondamente scosso: probabilmente questo scossone ha fatto distaccare una parte della coscienza o l'attenzione consapevole.
L'età dello sviluppo maggiore della visione si ha tra i 36 e i 42 anni per l'uomo e i 31 e i 36 anni per la donna. Questo potrebbe spiegare in parte perché nelle coppie si presentano dei problemi di incomprensione in queste età. A 42 anni l'uomo si sente a volte di colpo smarrito quando valuta le scelte fatte o vaga nel dubbio nel considerare la sua famiglia, il proprio lavoro, gli scopi della vita più o meno raggiunti. Non a caso si parla di andropausa.
La donna invece supera a 36 anni i dubbi che l'uomo attraversa a 42 anni. L'ambiente e le circostanze personali possono cambiare questi parametri, ma l'indicazione generale resta valida, per poter arrivare a una giusta valutazione di eventuali malesseri o squilibri o momenti vissuti male, sensi di smarrimento, stati d'animo negativi o incomprensibili.
Possiamo forse chiamare «solitudine» il senso di smarrimento con cui ci si ritrova una volta raggiunte le mete che ci si era prefisse. Se non sono raggiunte le mete, allora ci si rende conto che troppe volte il benessere interiore è stato messo in disparte a favore del benessere esteriore. A questo punto si presenta la crisi di mezz'età.
Ci si domanda: è stato tutto inutile? Non vogliamo più la bella casa al mare, in montagna, in città e le vacanze all'estero? No, le vogliamo, ma arriva il momento in cui ci rendiamo conto che «c'è dell'altro» e allora vogliamo dare un senso a tutto questo. Non vogliamo la quantità, ma la qualità. Abbiamo espresso le nostre capacità nel mondo, ora vogliamo approfondire il significato della nostra esistenza. Il fatto che ciò sembri difficile ci fa soffrire. Questo soffrire viene dall'insoddisfazione.
L'insoddisfazione è uno stato d'animo che ci sprona a continuare la nostra ricerca e più di una volta ha dato ottimi risultati. Nella nostra ascesa della vetta della coscienza ci ha risolto i problemi della pigrizia e della malavoglia.
La conseguenza dell'ascesa, però, è che le possibilità di scelta si restringono: più siamo in alto, meno strade sono percorribili e sempre meno forse possiamo usufruire del frutto del nostro dialogo interiore. La mente irrequieta elabora di continuo le esperienze del passato, le cose che abbiamo fatto, o non fatto.
Quando stiamo comunicando le nostre conoscenze, la nostra esperienza, le nostre emozioni, allora la mente è occupata a organizzare i pensieri e i ricordi. Ma quando stiamo in silenzio, allora la mente ha la grande opportunità di spaziare, di andare in tutte le direzioni possibili.
Questa capacità di andare in tutte le direzioni dà l'opportunità di trovare soluzioni originali, è l'ideale per fare una nuova programmazione del futuro. Però, una volta creato il nuovo piano, bisogna distaccarsene.
Si lasciano i piani pronti a disposizione del momento opportuno. I pensieri precludono la tranquillità interiore: quando si usa la mente, dobbiamo farlo per uno scopo preciso.
Una volta raggiunto lo scopo, cioè quando abbiamo trovato una soluzione al problema posto, dobbiamo tornare nel presente, nella pace del nostro cuore. Il sesto chakra è anche il punto dove si fa la somma delle esperienze, delle emozioni. Le emozioni si possono dividere in tre categorie: piacevoli, neutrali e non piacevoli.
Chi pone nelle emozioni la sua ragion d'essere certamente protesterà dicendo che ciò è troppo banale. Eppure io ho scoperto che le emozioni vanno oltrepassate se vogliamo sperimentare la gioia interiore, il senso di pace che è fonte dell'energia sublime. Se vogliamo vivere con volontà giusta e avere il comando di noi stessi dobbiamo cercare di capire l'energia di questo centro e l'informazione in essa contenuta.
Il colore è indaco profondo, intelletto puro. La conoscenza ci arriva ora intuitivamente: ciò che prima sembrava immaginazione, ora si presenta con chiarezza. Abbiamo oltrepassato i desideri personali; abbiamo amore e conoscenza.
Ci possiamo permettere di «veder chiaro» l'energia divina che scende attraverso il cervello destro, possiamo permetterci di vivere ogni aspetto della vita. Contemplando il blu della notte dovremmo arrivare a solidificare la base dell'assoluta fiducia nel cosmo. il pensare diventa olografico. Un bell'esercizio è ritornare sul lavoro o a casa immaginando che tutto sia nuovo. Gli altri forse ci guarderanno meravigliati, perché avremo uno sguardo nuovo, ma quante belle cose si scoprono.
Aiuta canticchiare una «I» acuta; la forma della bocca accennerà un sorriso e l'energia vibratoria rimarrà in alto. Se invece si è «troppo nella testa», allora bisogna cantare una «A» con tono basso, tino a usare solo il diaframma. Il respiro potrà così apportare la dolcezza al nostro cuore ed eliminare la durezza dell'intelletto.
Domande:
Ho veramente bisogno di dire quello che dico?
Ci vedo giusto?
Chi decide se una cosa è importante o meno?
Esercizio. Equilibrare tutte le energie in superficie del corpo: poggiare leggermente le dita della mano destra sulla fontanella, il pollice, l'indice e il dito grande della mano sinistra prendono con dolcezza la punta del naso.
Aspettare finché non si sente che l'energia sia equilibrata
| Età uomo | dai 36 ai 42 anni |
| Età donna | dai 31 ai 36 anni |
| Parola-chiave | integrazione, sintesi |
| Affermazione | sono presente, osservo, vinco me stesso/a |
| Forza positiva | ottica allargata |
| Archetipo | saggio |
| Verbo | riconoscere |
| Loka/piano | austerità |
| Senso | equilibrio |
| Organo recettivo | corpuscoli di Pacino |
| Organo attivo | corpuscoli di Pacino |
| Funzione | equilibrio |
| Malattia | sindrome di Menière, ronzio nelle orecchie, mal di testa, problemi di vista, disturbo di equilibrio, incubi |
| Aspetto del corpo | ossa |
| Ghiandola | ipofisi |
| Ormone | vasopressina |
| Plesso | chiasma ottico |
| Colore | biancastro, marrone |
| Colore terapeutico | celeste, oro |
| Yoga | Yantra |
| Metallo | piombo, dà forma all'esistenza e all'essere umano |
| Pianeta | Saturno, Kronos, Manda |
| Livello | visione |
| Livello psicologico | silenzio |
| Livello ps. negativo | nevrosi |
| Posizione nel sonno | posizione mutevole |
| Ore di sonno | 4 |
| Nutrimento | tutto quello che piace in stato puro |
| Strumento | chanting |
| Nota | la |
| Suono | da |
| Suono terapeutico | om |
| Mantra | ksham |
| Yantra | cerchio e prisma |
| Trappola sociale | violenza |
| Attività sociale | padronanza, autocontrollo, silenzio |
| Aspetto della vita | realizzazione del sé |
| Ostacolo | pensieri circolari |
| Freccia | energia; Cielo |
| Deità indiana | Shiva-Shakti |
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Floriterapia
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Gentian, Gorse, Hornbeam, Larch, White Chestnut, Wild Oat.
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Cristalloterapia
|
Fluorite, Sodalite, Ametista, Sugilite
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Ecco una breve descrizione dell'Aura e degli aspetti collegati ad ogni "strato"
CORPO FISICO
Parte visibile e materiale del nostro Micro-cosmo e può essere identificato come un'isola nell'oceano ( cioè solo una piccola porzione di quello che è l'uomo nella sua totalità), ma è anche il veicolo che ci permette di esistere e di avere la consapevolezza di esistere.
CORPO ETERICO
E' legato al Corpo Fisico e ne è la parte più sottile. E' in altre parole la colonna portante energetica di tutti i processi chimici e fisici tipici del nostro organismo ha generalmente la forma stessa del Corpo Fisico e alcuni testi suggeriscono che si estenda per circa diciassette centimetri dal Corpo Fisico stesso.
E' in analisi l'ultimo muro di protezione energetica ed è mortale e deperibile. Viene attaccato da malattie e da entità parassite. Il colore del Corpo Eterico varia dall'azzurro chiaro al grigio.
Ad un colore azzurro corrisponde un corpo sottile e piuttosto delicato, a quello grigio un corpo più robusto e resistente.
Questo corpo è quello che presiede a tutte le sensazioni fisiche e si può considerare una specie di barometro della vitalità fisica o un indicatore delle riserve energetiche del corpo.
Nel momento in cui si produce un dolore fisico si producono degli squilibri nell'aura eterica.
CORPO ASTRALE
E' il corpo legato alle emozioni, uno specchio che riflette tutti i nostri stati d'ani¬mo, i sentimenti ed i desideri egoistici.
E' un corpo molto instabile che varia appunto in relazione allo stato d'animo del momento. Si distacca facilmente dal Corpo Fisico soprattutto durante la notte.
Generalmente sporge dall'organismo da venticinque a settantacinque centimetri.
Il suo colore varia secondo gli stati d'animo emozionali e perciò avrà colori brillanti e luminosi in caso di gioie ed eccitazioni, cupi e scuri in presenza di tristezza ed angoscia.
CORPO MENTALE
E' la sede dell'intelletto e dei nostri pensieri. Funge da intermediario tra i corpi inferiori e quelli superiori. Si distacca dal Corpo Fisico da circa settantacinque centimetri a due metri.
Naturalmente più un soggetto è concentrato in una attivi¬tà mentale più il suo corpo si espande e splende. Il suo colore varia dal bianco grigiastro al giallo carico.
Se il livello di questa energia è elevato ed equilibrato, la persona avrà una mente lucida e pronta all'apprendimento.
Una mente equilibrata permette una giusta interazione tra la mente razionale e quella intuitiva, permettendoci di sentirci sempre equilibrati e a nostro agio nelle varie situazioni; se invece non c'è armonia in questo corpo, la persona avrà le idee poco chiare e nonn mostrerà interesse al proprio sviluppo intellettuale.
Si svilupperanno così pensieri negativi e la frequenza delle linee energetiche di questo corpo rallenteranno la loro frequenza scurendosi e distorcendosi.
Lo squilibrio tra i vari corpi energetici può creare problemi sia a livello fisiologico che psicologico: se il corpo mentale, per esempio, è forte e gli altri due sono squilibrati, la persona tenderà a risolvere i propri problemi solo a livello razionale, escludendo completamente la componente emotiva, il che limiterà le sue esperienze.
Pensieri negativi possono avere origine anche dalla pressione esercitata dal corpo emotivo e dall'eterico sul mentale, e questo potrebbe essere causato da ristagni energetici nei corpi adiacenti al terzo; il blocco dei sentimenti infatti porta a ristagni energetici che eserciteranno una pressione sul corpo mentale, distorcendone l'attività.
CORPO CAUSALE
Questo corpo, come specifica il nome stesso, ci mette in rapporto con il mondo delle cause.
La sua esistenza è del tutto legata al quella delle vite passate, ed è in pratica una sorta di involucro che contiene le profonde acquisizioni dell'essere o per meglio dire le predisposizioni e le capacità contro le quali o verso le quali bisognerà tendere per procedere nel percorso evolutivo che porterà all'illuminazione.
Questo corpo è in altre parole la base della attuale esistenza, il risultato di tutto ciò che è stato compiuto dallo spirito nella sua lunga vita, l'archivio della nostra stessa esistenza.
L'aura del Corpo Causale può espandersi notevolmente secondo la consapevolezza e la coscienza dell'individuo.
CORPO BUDDHICO
Rappresenta il corpo dei saggi, dei maestri e degli illuminati e non ha niente a che vedere con l'umano.
E' la risultante di una straordinaria ed ineguagliabile energia d'amore, d'abnegazione e di volontà.
Gli esseri che lo posseggono naturalmente sono prossimi allo stato di realizzazione e di consapevolezza cosmica." Questa aura può espandersi a livello planetario se non addirittura galattico.
CORPO DIVINO (ATMICO)
E' difficile parlare di una simile energia e posso solamente definirla come il completo sviluppo di quella scintilla divina che ogni essere possiede sin dalla propria nascita.
L'aura del Corpo Atmico è l'universo intero e se un essere incar¬nato è giunto a questo livello è impossibile non notare la sua luce profumata, bianca e splendente a volte accecante che lo avvolge.
Prima di concludere questo argomento decisamente complesso e sicuramente non esaurito in queste poche pagine, è giusto cercare di semplificare e sintetizzare ulteriormente il concetto dei corpi.
Si definisce Corpo Fisico l'unione del Corpo Umano e dell'Eterico.
Si definisce Anima l'unione del Corpo Astrale e del Mentale.
Si definisce Spirito l'unione del Corpo Causale, Buddhico e Atmico.
Inoltre non può esistere nessun tipo di contatto tra Corpo Fisico e Spirito se non attraverso l'intermediazione dell'Anima che funge quindi da ponte tra le due realtà.
Il Corpo Fisico ed Eterico cessano di esistere dopo la morte; il Corpo Astrale e Mentale sopravvivono ancora per un certo periodo di tempo, lo Spirito è immortale.
Infine i primi quattro corpi (Fisico, Eterico, Astrale e Mentale) formano il "quaternario", la manifestazione cioè dei quattro elementi, mentre gli ultimi tre simboleggiano il "ternario" o, per meglio dire, la Trinità.

Parola-chiave: Creatività superiore
Affermazione: So come farmi comprendere
Il nome indiano è Vishuddhi, che significa «purificare». La vita si è ormai arricchita di conoscenza: abbiamo un Ego e ci sentiamo pronti per cercare la consapevolezza. Nell'innocente giovinezza, nello scoprire la voglia di qualità, ci prodigavamo con fiducia al servizio, con amore puro, senza giudicare. Adesso, per l'uomo dai 29 ai 35 anni e per la donna dai 25 ai 30 anni, si può dire che arriva l'ora della verità. In questo periodo ci si dovrebbe sbarazzare delle discipline imposte, non scelte liberamente.
Ci vuole discriminazione nel senso vero della parole, cioè saper distinguere. Un avviso; non credere che maggior consapevolezza significhi liberazione dalla emotività, ma soltanto maggiore spontaneità. Rimane come punto di riferimento la «qualità» nel servizio.
Non è sufficiente la comunicazione, è necessario verificare se siamo capiti. Ci vuole onestà con i propri sentimenti senza esserne orgogliosi. La vergogna va negata, anche qui senza esserne orgogliosi. Non è permesso sprecare energia divina. Per questo la parola chiave è creatività superiore.
Il quinto chakra si trova all'altezza delle spalle e il suo punto centrale nella gola, quindi comprende il collo con le corde vocali e una parte della mandibola inferiore; il suo raggio d'azione si espande dal petto fino agli zigomi. Ha un contatto diretto con le vertebre cervicali.
Il quinto chakra è la sede dell'incontro tra l'energia orizzontale, che è la nostra vita che ha un inizio e una fine, e l'energia verticale, che è quella spirituale che ci eleva e permette lo scambio tra la terra e il cosmo. Se non c'è armonia ci sentiamo bloccati, fuorviati, persi, reagiamo con varie fobie e paura della morte. Ci si può sentire letteralmente soffocare dal groppo in gola.
Ne sono anche il risultato problemi di voce; l'origine del mal di gola e dei raffreddori è da ricercare infatti nel «freddo» del cuore (gli esercizi per il timo potrebbero essere udii a questo scopo). È anche il chakra più sensibile e più attraente; per la prima volta inizia l'accettazione di se stessi come unità: non si rimane più nella dualità, nel tu e io.
Quando ci alziamo la mattina e ci diciamo «buon giorno», ascoltando bene il timbro della voce, concediamoci di inspirare con un singhiozzo, come si fa quando si piange.
Questo consiglio, che sembra strano in teoria, in pratica sblocca il sistema energetico. L'elemento non è più materiale, ma esiste come concetto: la quintessenza o etere. In India l'elemento del quinto chakra è Yakasha e tutto si risolve nell'akasha, sia il tempo sia lo spazio.
L'akasha viene anche detto Cronache storiche e si avvicina a ciò che Jung chiamò «inconscio collettivo». Il nostro inconscio attinge da lì le soluzioni e le idee, la mente usa l'informazione disponibile come archetipo.
L'essenza del nostro pensiero si deposita in queste Cronache e il comune denominatore del disagio collettivo è stato chiamato «peccato originale». All'akasha vengono associati i seguenti stati psicologici: passione, avversione, attaccamento, umidezza, imbarazzo; forse perché sono gli stati d'animo più difficili da superare. L'elemento del quinto chakra diventa percepibile come suono.
Specialmente per le donne, è il massimo elemento di attrazione sessuale. Se solo tutti gli uomini sapessero, se avessero conoscenza dell'importanza della voce! La voce ha sede nel quinto chakra, ma si collega al secondo chakra.
Dopo l'olfatto, l'udito è il senso più importante per il neonato; solo quando egli inizia a rendersi conto che esiste come singola unità, comincia allora a sviluppare la vista, correlata con il sesto chakra.
Vorrei citare di nuovo l' I King per ricordare che, come l'energia sale, così anche scende. L'aspetto della combinazione di aria/vento e poi suono/tuono nel / King ci porta all'immagine dell'accrescimento (n. 42). L'idea fondamentale del Libro dei Mutamenti si rivela anche in questa concezione. Il vero dominare ha per base il servire.
Un sacrificio del superiore, che procura vantaggio all'inferiore, si chiama senz'altro accrescimento. La sentenza. L'accrescimento. Propizio è intraprendere qualche cosa. Propizio è attraversare la grande acqua.
Dal sacrificio che viene fatto dall'alto per accrescere l'inferiore, sorge nel popolo uno stato d'animo di gioia e gratitudine, oltremodo prezioso per la fioritura della comunità. Quando gli uomini sono così affezionati a chi li guida è possibile intraprendere qualcosa, ed anche delle imprese difficili e pericolose riusciranno.
Perciò - in tali tempi di ascesa, il cui svolgimento è accompagnato da successo - è opportuno lavorare e sfruttare il momento. Questo tempo è come il tempo in cui cielo e terra celebrano le loro nozze per poi plasmare e realizzare gli esseri viventi.
Il tempo dell'accrescimento non dura e per questo bisogna approfittare finché sussiste. L'immagine: Vento e tuono: L'immagine dell'accrescimento. Così il nobile: quando scorge un bene lo imita. Se ha dei difetti egli li lascia. Osservando come tuono e vento si accrescono e si rinforzano a vicenda si impara la via per giungere all'accrescimento e al miglioramento di se stessi.
Quando si scopre in altri qualcosa di buono bisogna imitarla e così assimilare ogni bene interiore. Scorgendo in se stessi qualcosa di male è opportuno spogliarsene. Così ci si libera dal male. Questo mutamento etico è il più importante accrescimento della personalità. L'accrescimento della personalità avviene facilmente quando siamo liberi da egoismo, allora abbiamo prontezza di accogliere il bene e siamo in armonia con la legge naturale.
Lo sviluppo della coscienza visto invece dall'/ King secondo gli elementi ci è dato nel n. 32: «La Durata, suono e aria». Le immagini sono tuono e vento, che sono anch'essi fenomeni durevolmente congiunti.
Il segno inferiore accenna a mitezza all'interno, il superiore a movimento all'esterno. Sul piano delle condizioni sociali abbiamo qui l'istituzione del matrimonio come durevole unione. Mentre, all'atto del fidanzamento, il giovane si piega al volere della ragazza; nel matrimonio, rappresentato qui dalla convivenza del figlio maggiore con la figlia maggiore, l'uomo è guida e motore verso l'esterno, la donna mite e obbediente all'interno.
La sentenza: Riuscita. Nessuna macchia. Propizio è perseveranza. Propizio è avere ove recarsi. La durata è uno stato il cui moto non si consuma per impedimenti. Essa non è uno stato di quiete, cioè arresto e regresso. La durata è anzi il moto chiuso in se stesso e perciò costantemente rinnovanti, che si compie per leggi fisse, di una totalità saldamente chiusa, nella quale ad ogni fine segue un nuovo inizio.
La fine viene raggiunta dal movimento in dentro, la inspirazione, la sistole, la concentrazione. Questo moto trapassa in un nuovo inizio nel quale il moto è diretto in fuori, l'espirazione, la diastole, l'espansione.
In questo modo i corpi celesti hanno le loro orbite nel cielo e perciò possono splendere durevolmente e le stagioni hanno una legge fissa del mutamento e della trasformazione e possono perciò durevolmente operare. E così anche la via dell'uomo di vocazione ha un significato durevole, ed il mondo giunge a compiere la sua formazione.
Da quelle cose, nelle quali ogni realtà trova la sua durata, si può riconoscere la natura di tutti gli esseri in cielo e in terra. L'immagine: Tuono e vento: L'immagine della durata. Così il nobile sta saldo e non muta l'indirizzo suo. Il tuono rimbomba ed il vento soffia. Entrambi sono cose estremamente mobili così che sembrano essere il contrario della durata.
Ma il loro comparire e il loro scomparire, il loro andare e venire seguono leggi durevoli. Ed anche l'indipendenza del nobile non consiste nel rimanere rigido ed immoto. Egli va sempre col tempo e muta con esso.
Quello che è durevole è l'indirizzo stabile, la legge intrinseca della sua natura che determina tutu i suoi atti. Ricordo l'importanza della qualità che viene avvalorata dalla libera volontà. «Una cosa durevole si può creare solo gradatamente con lungo lavoro ed accurata riflessione.
Attenzione a non andare oltre le proprie forze. Ma siccome è il tempo della durata, si riesce a dominare la forza interiore, in modo che ogni eccesso venga evitato e scompaia così ogni ragione di pentimento». Sarebbe meglio ricordare che se ci si lascia tormentare la mente da stati d'animo suscitati dal mondo esteriore per paura e speranza si perde la consequenzialità interiore del carattere.
Una tale mancanza di consequenzialità interiore conduce costantemente a esperienze penose. Queste disillusioni vengono spesso da dove non si era pensato. Se si cerca, non basta la durata: quello che non si cerca nel modo giusto non si trova.
Una donna deve seguire un uomo per tutta la sua vita, l'uomo deve invece attenersi a quello che di volta in volta è il suo dovere; se egli volesse regolarsi durevolmente secondo la donna, ciò sarebbe per lui un errore. Di conseguenza, una donna fa benissimo se conserva i valori tradizionali attenendosi a essi.
L'uomo invece deve rimanere mobile e capace di adattarsi, e deve lasciarsi determinare solo da ciò che, di volta in volta, il suo dovere gli chiede. Ma vi sono persone che mantengono durevolmente un moto precipitoso senza giungere interiormente alla quiete.
L'irrequietezza impedisce non solo ogni accuratezza, ma diventa addirittura un pericolo in un posto di responsabilità. L'animale del quinto chakra è l'elefante bianco (Ganesha) con una singola proboscide che porta il guru. «E tu, discepolo, dovresti sentire il peso del tuo maestro come se tu fossi l'elefante», potrebbe dire un guru al suo allievo.
In India la relazione tra discepolo e maestro era più importante nella vita della relazione con la famiglia. Solo quando siamo veramente pronti per ricevere un insegnamento, il maestro arriva: questa è una legge cosmica e non vale solo in India.
Un'altra differenza importantissima è che il guru non ha alcun interesse personale; si considera solo un datore di conoscenza e, insegnando, ripaga il debito di avere ricevuto a suo tempo gli insegnamenti.
La sua missione è tramandare la conoscenza. In Europa si può confrontare Ganesha con il toro Mitra, simbolo della forza, della terra e della fertilità. Lo Yanlra è il cerchio doppio, che sembra un otto orizzontale, la lemniscata, simbolo dell'equilibrio e di congiunzione fra spirituale e materiale. Il nutrimento si deve basare su tutto quello che si trova in alto (niente carote), direttamente commestibile.
Si possono solo cuocere le verdure che sono buone anche crude, ma al sole. Si consigliano solo alimenti liquidi o frutta. Una persona che vive le caratteristiche tipiche del quinto chakra si nota subito perché, anche a causa della dieta (che non è una scelta, ma il solo modo di sentirsi bene), è minuta o mingherlina, ma con voce sonora che si sente da lontano!
Domande:
Che cosa posso fare veramente?
Che contatto ho con la mia pancia?
Che cosa mi dice il mio insegnante interiore?
Oppure parla il piccolo bambino offeso dentro di me?
Comunico veramente quello che voglio comunicare?
Mi sento capito?
Esercizio.:
Un aiuto per esprimersi con chiarezza: poggiare leggermente le dita della mano destra sulla fontanella, le dita della mano sinistra dolcemente sulla gola. Aspettare che si sentano pulsare chiaramente i due chakra.
| Età Uomo | dai 29 ai 35 anni |
| Età donna | dai 25 ai 30 anni |
| Parola-chiave | Creatività superiore |
| Affermazione | So come farmi comprendere |
| Elemento | akasha |
| Animale | elefante bianco che porta il guru |
| Forza positiva | comunicare |
| Archetipo | principe cacciatore + nobiltà |
| Verbo | comunicare |
| Loka/plano | umano |
| Organo | gola |
| Senso | udito |
| Organo recettivo | orecchie |
| Organo attivo | bocca (corde vocali) |
| Funzione | inghiottire, parlare |
| Malattia | tosse, raffreddori, cervicale, ghiandole deboli |
| Aspetto del corpo | grasso |
| Ghiandola | tiroide |
| Ormone | tiroxina |
| Plesso | autonomo cervicale |
| Colore | blu |
| Colore terapeutico | porpora, viola per le donne, bianco,grigio per gli uomini |
| Yoga | Mantra (solo se si è defecato e se non si hanno mestruazioni) |
| Metallo | peltro, che simboleggia la capacità rigeneratrice umana |
| Pianeta | Giove, Brhaspati, Guru |
| Livello | esperienza |
| Livello psicologico | insegnamento |
| Livello ps. negativo | fobie |
| Paura | terrore |
| Trappola sociale | essere bugiardi |
| Attività sociale | intuizione, sintesi |
| Posizione nel sonno | cambiando in tutte le posizioni |
| Ore di sonno | 4-5 |
| Nutrimento | tutto quello che si raccoglie in alto, frutta |
| Droga | sigaretta |
| Sigaretta | paura della morte |
| Sport | danza sacra |
| Musica | voce, conca, conchiglia |
| Nota | sol |
| Suono | pa |
| Suono terapeutico | so hum, ham |
| Yantra | lemniscata |
| Aspetto della vita | conoscenza |
| Ostacolo | pigrizia |
| Freccia | Grande Madre Terra |
| Deità indiana | Panchavaktrashiva |
|
Floriterapia
|
Gorse, Oak, Rescue, Rock Rose, Wild Oat
|
|
Cristalloterapia
|
Zaffiro, Lapislazzuli, Topazio Blu, Sodalite, Acquamarina, Turchese, Crisocolla, Azzurrite
|
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