Blog di Camminidiluce

Diario di Pensieri, Insegnamenti, semplici impressioni della comunità di Camminidiluce

Va bene! Va bene!

Va bene! Va bene!

Una ragazza, in un villaggio di pescatori, restò incinta. I suoi genitori la picchiarono finché non confessò chi era il padre: “È stato il maestro zen che vive nel tempio fuori dal villaggio”.


I suoi genitori e tutti gli abitanti del villaggio si indignarono.
Una volta nato il bambino, accorsero al tempio e lasciarono il neonato ai piedi del maestro zen. Gli dissero: “Sei un ipocrita, questo bambino è tuo! Prendine cura!”.
Il maestro zen si limitò a replicare: “Va bene! Va bene!”. E diede il bambino a una donna del villaggio perché lo svezzasse e lo accudisse, facendosi carico lui delle spese.


In seguito a questo fatto il maestro perse la propria reputazione, i suoi discepoli lo abbandonarono, nessuno andò più a chiedergli consigli, e questo durò per alcuni mesi.


Quando la giovane vide tutto ciò, non sopportò questa situazione e raccontò a tutti la verità: Il padre del bimbo non era il maestro, ma il figlio del vicino. I suoi genitori e tutti gli abitanti del villaggio, allora, tornarono al tempio e si gettarono ai piedi del maestro zen.

Implorarono il suo perdono e chiesero che restituisse loro il bambino.

Continua a leggere
  2200 Hits

Carpe Diem

Carpe Diem
b2ap3_thumbnail_Sguardi_dellAnima_0000000029_n.jpg

Cogli l’attimo, vivi fino in fondo ogni tua scelta, ogni tuo momento, ogni tuo istante, assapora tutta la dolcezza e la tristezza, le gioie e i dolori che vivi, non fermarti mai, non arrenderti mai, continua a lottare, non far si che sia solo un attimo….fuggente, ma da quegl’istanti che vivi con tutto te stesso costruisci il tuo futuro.

Non smettere mai di sognare, anche se “ il mondo perdona spesso il criminale, ma mai il sognatore”(Oscar Wilde.)

Non rinnegare a te stesso i tuoi desideri, perché senza di essi sei un niente, sei uno dei “tanti”, non voglio essere un uomo comune, voglio essere me stesso anche quando gli attimi mi strappano gli occhi, mi bruciano le ali, mi torturano la mente, ma non potranno mai sfiorarmi il cuore, perché quando uno getta il suo cuore diventa nessuno, diventa uno dei tanti, diventa la massa, così anonima, così conformista con se stessa.

Troppa gente sogna la pioggia ma non si bagna, un sole, ma esso non li scalda, fantasmi dei loro stessi sogni, uomini invisibili, vivere è diventata la cosa più rara, infatti molti si limitano ad esistere.

Continua a leggere
  4395 Hits

Stati di Coscienza ( di P.D. Ouspensky )

Stati di Coscienza ( di P.D. Ouspensky )
b2ap3_thumbnail_MEDITAZIONE_0003_n.jpg

" Le funzioni psichiche e le funzioni fisiche non possono essere comprese fintanto che non sia compreso che le une e le altre possono lavorare in differenti stati di coscienza.

Vi sono quattro stati di coscienza possibili per l'uomo. Ma l'uomo ordinario, in altri termini, l'uomo , non vive che negli stati di coscienza più bassi. I due stati di coscienza superiori gli sono inaccessibili, e benché egli possa averne coscienza a sprazzi, è incapace di comprenderli e li giudica dal punto di vista dei due stati di coscienza inferiori che gli sono abituali.

Il primo, il sonno, è lo stato passivo nel quale gli uomini trascorrono un terzo e sovente anche la metà della loro vita.

Il secondo, nel quale passano l'altra metà della loro vita, è quello stato in cui camminano per le strade, scrivono libri, discutono di soggetti sublimi, si occupano di politica, si ammazzano a vicenda: è uno stato che considerano attivo e chiamano "coscienza lucida", o "stato di veglia" della coscienza.

Queste espressioni di "coscienza lucida" o "stato di veglia della coscienza" sembrano essere formulate per scherzo, specialmente se ci si rende conto di ciò che dovrebbe essere una "coscienza lucida" e di ciò che è in realtà lo stato nel quale l'uomo vive e agisce.

Continua a leggere
  2961 Hits

Respiro

Respiro

Se riesci a intervenire sul respiro, improvvisamente ti ritroverai nel presente.
Se riesci a intervenire sul respiro, conseguirai la fonte della vita.
Se riesci a intervenire sul respiro, potrai trascendere il tempo e lo spazio.
Se riesci a intervenire sul respiro, sarai nel mondo e al tempo stesso lo trascenderai.

Osho

  2012 Hits

Sete di Conoscenza

Sete di Conoscenza
487571 551420531546045 2110757745 n

Il sole tramontava,

il crepuscolo s’avvicinava,

l’ora del magico momento invadeva l’aria.

 

Il vento primordiale

Continua a leggere
  2698 Hits

Eraclito Tutto scorre (panta rei).

Eraclito  Tutto scorre (panta rei).
b2ap3_thumbnail_46710_536521839715703_1836466580_n.jpg

Difficile è la lotta contro il desiderio, poiché ciò che esso vuole lo compra a prezzo dell'anima.

La malattia rende dolce la salute, la fame rende dolce la sazietà, la fatica dolce il riposo.


La via in salita e la via in discesa sono un'unica via.


Comune è nel cerchio il principio e la fine.


La stessa cosa è il vivente e il morto, il desto e il dormiente, il giovane e il vecchio, perché queste mutandosi sono quelle e quelle a loro volta mutandosi queste.

Continua a leggere
  5083 Hits

A Scuola dallo Stregone (P.8) Un uomo di sapere è un guerriero

A Scuola dallo Stregone (P.8) Un uomo di sapere è un guerriero
Spirito

L'esistenza di un uomo di sapere è una lotta conti­nua, e l'idea che egli sia un guerriero e che conduca una vita da guerriero fornisce gli strumenti per rag­giungere la stabilità emotiva.

La nozione di uomo in guerra comprende quattro concetti: un uomo di sapere

(1) deve avere rispetto;

(2) deve avere paura;

(3) deve essere vigile;

Continua a leggere
  2761 Hits

Vedere il proprio condizionamento (Jiddu Krishnamurti)

Vedere il proprio condizionamento (Jiddu Krishnamurti)

Tratto da: Può cambiare l'umanità? (Ubaldini ed.)

È possibile per noi esseri umani, esseri umani che vivono nel mondo ter­ribile che abbiamo creato, trasformarci radicalmente? Il problema è tutto qui.

Alcuni filosofi e altri hanno affermato che il condizionamento umano non si può cambiare radicalmente; lo si può modificare, rifinire e migliorare, ma la qualità fondamentale del condizionamento non si può alterare. Sono in molti a pensarla così, gli esistenzialisti, ad esempio. Perché accettiamo questo condizionamento?

State seguendo, spero, il ragionamento. Perché accettiamo il nostro condizionamento, che ha prodotto un mondo letteralmente folle, dissennato? Dove vogliamo la pace e vendiamo armamenti, dove vogliamo la pace e creiamo divisioni nazionalistiche, economiche, sociali, dove vogliamo la pace e tutte le religioni, le organizzazioni re­ligiose, ci fanno sentire separati come lo sono loro.

C’è un’enorme con­traddizione tanto all’esterno che dentro di noi. Mi chiedo se ci rendiamo conto di tutto questo dentro di noi, non di quello che succede fuori. La maggior parte di noi sa cosa sta succedendo fuori, non occorre un’intelli­genza particolare, basta osservare. E la confusione esterna è in parte re­sponsabile del nostro condizionamento.

Continua a leggere
  2292 Hits

Il Silenzio (di Jiddu Krishnamurti)

Il Silenzio (di Jiddu Krishnamurti)
Silenzio

Il silenzio ha molte qualità.

C'è il silenzio fra due rumori, il silenzio fra due note e il silenzio che si allarga nell'intervallo fra due pensieri. 

C'è il singolare, quieto, pervadente silenzio che si diffonde in campagna alla sera ; c’è il silenzio nel quale si ode il latrato di un cane in lontananza o il fischio di un treno che arranca per una ripida salita; il silenzio che regna in una casa quando tutti sono andati a letto, e il suo particolare risalto quando ti svegli nel cuore della notte e ascolti un gufo gridare nella valle; e c’è il silenzio che precede le risposte della compagna del gufo.

C’è il silenzio di una vecchia casa abbandonata, e il silenzio di una montagna; il silenzio fra due esseri umani quando hanno visto la stessa cosa, sentito la stessa cosa, e agito. 

Quella notte, specialmente in quella valle remota con le antichissime colline e i loro macigni di forma singolare, il silenzio era reale come la parete che toccavi. E tu guardavi dalla finestra le stelle luccicanti.

Continua a leggere
  2111 Hits

A Scuola dallo Stregone ( terza parte)

A Scuola dallo Stregone ( terza parte)
b2ap3_thumbnail_262890.jpg

Ieri notte don Juan mi introdusse nel regno del suo sapere. Eravamo seduti al buio davanti a casa sua. Im­provvisamente, dopo un lungo silenzio, cominciò a par­lare. Disse che mi avrebbe dato un consiglio usando le stesse parole del suo benefattore il primo giorno di ap­prendistato. Evidentemente sapeva la frase a memo­ria, perché la ripetè più volte per assicurarsi che non ne perdessi neanche una parola:

«Un uomo si avvia verso il sapere come se andasse in guerra, con attenzione, timore, rispetto e assoluta si­curezza. Andare verso il sapere o andare in guerra in condizioni diverse da questa è un errore, e chiunque lo commetta se ne pentirà per il resto della vita».

Gliene chiesi il motivo e lui mi spiegò che quando un uomo ha soddisfatto quei quattro requisiti, non deve rendere conto di nessun errore; a quelle condizioni le sue imprese perdono la fallibilità delle azioni di uno stupido.

 

Se l'uomo sbaglia, o subisce una sconfitta, avrà soltanto perso una battaglia e non dovrà pentir­sene amaramente.

Continua a leggere
  3267 Hits