Blog di Camminidiluce

Diario di Pensieri, Insegnamenti, semplici impressioni della comunità di Camminidiluce

Il canto del bambino

canzone del Bambino

C'è una tribù in Africa, dove la data di nascita di un figlio non viene conteggiato da quando nasce, né da quando è concepito, ma dal giorno in cui il bambino era un pensiero nella mente di sua madre.

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Inno a Iside

Tantra_097
Perché io sono la prima e l’ ultima
Io sono la venerata e la disprezzata,
Io sono la prostituta e la santa,
Io sono la sposa e la vergine,
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La Rinascita

La Rinascita




La teoria della rinascita è antica quasi quanto il pensiero stesso, e la sua origine è sconosciuta. Noi possiamo, a seconda delle nostre convinzioni pregresse, accettarla come frutto di una antica esperienza psicologica sempre rinnovabile e verificabile, e quindi vera, oppure non liquidarla come dogma filosofico e teoria ingegnosa, ma in entrambi i casi la dottrina, anche se è, con tutta evidenza, tanto antica quanto il pensiero umano stesso, è suscettibile di resistere fino a quando l’essere umano continuerà a pensare.


Anticamente la dottrina era conosciuta in Europa con il grottesco nome di trasmigrazione, che la associava nella mente occidentale con l’immagine comica dell’anima di Pitagora che migrava, come uno strano uccello di passo dalla umana forma divina nel corpo di un porcellino d’India o di un asino.
L’apprezzamento filosofico della teoria si espresse nell’ammirevole ma difficilmente padroneggiabile parola greca metempsicosis, che indica il reincarnarsi in un nuovo corpo da parte di una medesima individualità psichica. La lingua greca riesce a coniugare sempre felicemente pensiero e parola, e non poteva trovare un’espressione migliore; ma nella forzata traduzione inglese la parola diventa semplicemente lunga e pedante e senza serbare niente del suo sottile significato in greco, per cui deve essere abbandonata. "Reincarnazione" è adesso il termine comunemente usato, ma la parola rende un’idea soltanto grossolana o esteriore del fatto, suscitando perciò molti interrogativi. Io preferisco rebir", poiché il termine rende il senso del termine sanscrito, ampio e oggettivo, e tuttavia adeguato, punarjanma, "nascere di nuovo", che ci trasmette soltanto l’idea fondamentale che è l’essenza e la vita della dottrina.
Rebirth (rinascita) è per la mente moderna niente più che una speculazione teorica; non è mai stata provata dalla scienza moderna in modo tale da soddisfare la nuova mente critica, educata alla cultura scientifica. E d’altro canto non se ne è mai dimostrata la falsità, poiché la scienza moderna non sa niente di una possibile vita anteriore o posteriore dell’anima umana; in realtà essa non sa niente dell’anima né nulla può saperne, poiché i suoi confini sono il corpo, il cervello, i nervi, l’embrione, la sua formazione e il suo sviluppo. Né la critica moderna dispone di alcun apparato tramite il quale la verità o la falsità della rinascita possa essere stabilita. In realtà la critica moderna, con tutte le sue pretese di investigazione scrupolosa e di certezze affidabili, non è una buona cercatrice della verità. Al di fuori della sfera di ciò che è immediatamente fisico essa è praticamente impotente: riesce a scoprire bene i dati, ma solo laddove i dati stessi abbiano già in se stessi la loro conclusione; non può in nessun modo essere sicura delle generalizzazioni che, a partire da questi dati, afferma con grande certezza nel corso di una generazione, per poi rinnegarle in quella successiva. Non può in alcun modo provare con certezza la verità o la falsità di un’asserzione storica incerta, e dopo un secolo di dispute non è stata neppure capace di dirci se Gesù Cristo sia o no esistito.

Come potrebbe quindi trattare un problema come la rinascita che appartiene alla psicologia e deve essere trattato secondo l’evidenza psicologica piuttosto che quella fisica ? Le prove che di solito vengono portate dai sostenitori e dagli oppositori sono spesso deboli o insignificanti; anche quelle più plausibili sono insufficienti a provare o confutare qualunque cosa. Un argomento spesso sostenuto in modo vincente nella confutazione è che noi non ricordiamo le nostre vite passate e quindi non ci sono vite passate.

Fa sorridere un tale ragionamento fatto molto seriamente da chi pensa di essere qualcosa di più di un bambino intellettuale. L’argomentazione procede su  base psicologica e tuttavia ignora la vera natura della nostra memoria ordinaria o fisica, che è tutto ciò che l’uomo ordinario può adoperare. Quanto ricordiamo delle nostre vite presenti, quelle che stiamo senza dubbio vivendo al momento ? La nostra memoria è di norma buona riguardo agli avvenimenti a noi vicini, ma diventa più vaga o meno precisa quando comincia ad allontanarsi dall’attualità; se si va ancora più indietro si ricordano soltanto alcuni punti salienti, infine – per quanto riguarda l’origine delle nostre vite – si cade in un vuoto assoluto.

Ricordiamo forse anche semplicemente di esser stati dei bambini sul petto di nostra madre ? E tuttavia quel momento dell’infanzia era – non soltanto nelle teorie buddiste – parte della nostra vita e appartiene allo stesso individuo che non riesce a ricordarlo allo stesso modo in cui non ricorda le vite passate. Tuttavia noi pretendiamo che questa memoria fisica – la memoria del rozzo cervello di un uomo che non riesce a ricordare la sua infanzia e ha perduto così tanto dei suoi primi anni – ricordi ciò che c’era prima dell’infanzia, prima della nascita, prima che essa stessa si formasse. E se non ci riesce dobbiamo dire: "la teoria della reincarnazione si dimostra falsa". La pretenziosa insipienza del nostro comune ragionamento umano non potrebbe mostrarsi meglio che in questo genere di argomentazioni. Ovviamente le nostre vite passate, sia come fatto che come stato o nei loro eventi ed immagini, possono essere ricordati soltanto da una memoria psichica il cui risveglio va oltre i limiti del fisico e risveglia impressioni ben diverse da quelle registrate dai movimenti cerebrali fisici sull’essere fisico.
Anche se avessimo la prova della memoria fisica delle vite passate o di un tale risveglio psichico, dubito comunque che la suddetta teoria verrebbe considerata dimostrata.

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Tara Verde la Madre di tutti i Buddha

Tara Verde la Madre di tutti i Buddha

L’aspetto principale di Tara è Tara Verde, la cui attività fondamentale è quella di proteggerci dalla paura e dai pericoli.
Tuttavia esistono numerosissime altre forme di Tara.
Così, oltre a Tara Bianca, abbiamo le 21Tara (corrispondenti ad altrettante strofe della “Lode in 21 omaggi”) e le 8 Tara (ciascuna delle quali protegge da una delle 8 grandi paure). Queste diverse forme non sono delle divinità diverse, ma differenti aspetti assunti dalla medesima divinità secondo le circostanze.
Altre divinità sono talora considerate sue espressioni, cioè aspetti di Tara.

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Madre e Padre Nostro "Pellerossa"

Madre e Padre Nostro "Pellerossa"

Essa è l'argento nel mio essere,
è nelle calde movenze del mio corpo.
E' la Luna tagliente che Cresce
quella tonda che Crea
e quella culla che Consola.

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La Via del Tantra parte 7 "IL FUOCO E' DONNA"

La Via del Tantra parte 7 "IL FUOCO E' DONNA"

"Il fuoco è il Cielo
Il sole è la legna che arde e i suoi raggi sono fumo. 
La fiamma è il giorno, le braci sono la luna e le scintille  stelle. 
E' in questo fuoco che gli dei sacrificano la fede.[.......] 

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Il ruolo Sacro della Donna e la sua Energia Creativa

Il ruolo Sacro della Donna e la sua Energia Creativa

La maggior parte delle persone ha dimenticato cosa rendeva sacre le donne. La ragione è che dentro ogni donna si trova un ologramma esatto che ci trasporta al centro dell'universo ( il Grembo universale) questo che esiste dentro ogni donna è un campo vibrazionale sacro.
Nei tempi antichi, durante le cerimonie le donne, sapevano come portare fuori di loro il campo vibrazionale uterino e attraverso la vibrazione energetica potevano creare.


Gli uomini sono i nuovi guerrieri spirituali di questo mondo, la cui missione è quella di proteggere lo spazio sacro della donna, in modo che essa possa creare.
Se si vuole un reale cambiamento nel mondo, l'unione dell'uomo e della donna deve avere questo suffisso base.


Le donne devono riconoscere in umiltà, il potere creativo dei loro ventri e onorarlo, collegare il cuore al grembo così che ogni forma di creazione sia basata sull'amore incondizionato e la compassione divina.


La donna deve permettere all'uomo di svolgere il suo ruolo di guardiano.
Deve abbandonare l'atteggiamento di disprezzare l'aiuto del maschile, sono gli uomini nuovi che permetteranno alla donna di creare nel suo spazio sacro protetto fiducia e amore, così da poter aprirci insieme e creare insieme , e donare vita nuova al mondo.

Flor Garcia L' Energia del Reiki

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Il Sacro Graal racchiuso nella donna

Il Sacro Graal racchiuso nella donna

Il sincronismo del ciclo della donna con quello della Luna riflette anche il legame tra la donna e il divino.Attraverso il suo ciclo la donna porta il mistero della vita nel suo corpo ed è in grado di dare la vita e di assicurare un futuro alla sua gente.

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Le Energie dell'Incantatrice - Ciclo Lunare

Le Energie dell'Incantatrice - Ciclo Lunare

...la luna calante

apre le porte della mia coscienza...

A me la scelta di creare o distruggere...

...di credere al mondo interiore

che ispira me stessa...

Le energie dell'Incantatrice sorgono quando l'ovulo è stato rilasciato ma non viene fecondato.La donna inizia a sperimentare il suo lato interiore.

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Le Energie della Madre - Ciclo lunare

Le Energie della Madre - Ciclo lunare

...nella pienezza della tua energia,

accoglimi  Madre, nel tuo abbraccio,

affinchè possa nutrirmi  della tua saggezza,

irradiata dall'amore...

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