Uomo rosso cavalcavi
ritto in sella nell’infinita
prateria della vita,
affrontando ogni giorno questo strano mondo.
Cadesti in un lamento
sullo spietato grembo materno,
la tua anima
scivolò in un torrente
il tuo cuore
trascinato via dalla corrente.
Nel tuo lungo sonno,
il Grande Spirito
ti parlò nel sogno,
e la mitica Aquila
si posò sulla tua spalla.
Apristi con coraggio lo sguardo,
sognando con amore
due lontane stelle
all’orizzonte.
Non fermare adesso
il tuo limpido sentimento,
lascialo correre libero nel vento,
e il suo cuore sentirà la tua voce…
Dario 6/5/1991